La rotta delle emozioni.
Le emozioni svolgono un ruolo importantissimo nella vita di ogni persona, ci
forniscono informazioni per valutare le situazioni, ci aiutano a prendere decisioni, ad organizzare le nostre scelte ed il nostro comportamento. Possiamo immaginarle
come “gli strumenti di bordo” di un aereo, che ci indicano la velocità con cui procediamo, la quantità di carburante di cui disponiamo o la quota alla quale stiamo
volando. Nonostante ciò, capita che tutti noi diventiamo “piloti sbadati”, a volte ci
sforziamo di non sentirle e, in un certo senso, di tradirle, perdendo di vista la nostra
rotta.
Tutti proviamo emozioni. Si manifestano, possono giungere all’ improvviso e
possono piacerci oppure no. Non sono né giuste, né sbagliate… semplicemente
esistono ed hanno un valore.
Le nostre emozioni sono radicate a livello biologico ed hanno una funzione diversa
a seconda della situazione. Il comportamento di ogni essere umano è inzuppato di
emozioni, gioie e dolori di ogni uomo ruotano attorno alle emozioni. Accogliere le
nostre emozioni ci permette di possedere informazioni importanti su quello che sta
succedendo. Sentirle e accoglierle prima che diventino troppo forti, ci può aiutare
ad elaborare strategie per affrontare le situazioni che ci mettono in difficoltà. Spesso
in una società come la nostra, dove vengono premiati le capacità di autocontrollo, la
performance ed il risultato, ci viene purtroppo insegnato a trattenere le emozioni.
Tuttavia, lo stesso contesto sociale ci sottopone ogni giorno a difficoltà e stress di
vario tipo come il traffico, la precarietà, la forte competizione.
Quali sono secondo le credenze sottostanti alle emozioni più temute? Anche le
così dette “emozioni negative” hanno in realtà una importantissima funzionalità
adattiva e ci aiutano a vivere bene.
La paura
La paura è l’emozione che si percepisce quando cerchiamo di proteggerci da un
pericolo. Una situazione nuova e inattesa, uno stimolo minaccioso, un rumore
improvviso provocano nell’ uomo e in tutti gli altri mammiferi un’emozione di paura.
Questa emozione serve per tutelare la nostra sopravvivenza. L’ emozione di paura
si attiva non solo ogni volta che siamo in pericolo, ma ogni volta che ci sentiremo in
pericolo, anche se lo stimolo scatenante è solo immaginato.
La rabbia
La rabbia è un’emozione che gode di una pessima reputazione nella nostra società.
Si tratta in realtà di uno stato emotivo importante per difendere noi stessi e le
persone care, il nostro territorio, ciò in cui crediamo. E’ un’emozione che delinea i
confini della nostra identità e che ci permette di esistere di fronte agli altri e di
ristabilire l’armonia in una relazione se l’altra persona non rispetta i nostri spazi.
Quando la rabbia viene trattenuta sistematicamente rimane intrappolata nel nostro
corpo e può portare a sintomi psicosomatici. La sana funzione della rabbia è
affermazione, non è aggressione o violenza. Il battito cardiaco accelera, il corpo si
mobilita per farci capire cosa ci piace o non ci piace. Attraverso la rabbia l’essere
umano riafferma i suoi spazi e difende i suoi diritti. Ogni forma di repressione della
rabbia rischia di provocare una perdita di fiducia in sé e scarsa autostima.
La tristezza
Qualcuno può pensare che la tristezza non serva a nulla e sia solo una scocciatura;
dal punto di vista psicologico la tristezza serve a fare sì che le persone che ci
stanno accanto ci diano una mano nei momenti di difficoltà. La tristezza serve a
creare legami e supporto sociale. Oltre a ciò, la tristezza ci accompagna alla
riflessione di ciò che accade fuori e dentro di noi, sul significato e la profondità di
quello che viviamo. La tristezza ci permette di costruire la nostra saggezza. Viviamo
in una società in cui la tristezza, se non quando è palesemente giustificata come
nel caso di un lutto, deve essere nascosta perché potrebbe non farci apparire come
persone vincenti, eppure tutti noi saltuariamente ci sentiamo tristi.
È come ci approcciamo alle nostre emozioni a fare la differenza. Accogliere le
nostre emozioni, ascoltare con curiosità e senza giudizio quello che ci permettono
di conoscere, è importante per il nostro benessere. A volte capita che ci mettano in
difficoltà, ma non ci resta che imparare a guidare meglio il nostro aeroplano delle
emozioni.
Cavalca l’onda delle emozioni spiacevoli
Stai vivendo una sensazione spiacevole come rabbia, paura, preoccupazione,
dubbio, tristezza?
Quando riuscirai a convivere con una determinata emozione invece che reagire ad
essa, questa passerà da sola. Le emozioni hanno una vita breve, se le accettiamo
e le osserviamo per quello che sono, finiscono il loro corso e si esauriscono.
Le emozioni fluiscono con il passare del tempo e seguono un andamento ad onda.
Ecco le varie tappe:
Ogni emozione viene attivata da un evento interno o esterno.
- Con il passare del tempo l’emozione si intensifica, diventa sempre più intensa.
- Fino a raggiungere il picco emotivo. Il punto più intenso…che sembra non finire
mai! - Inseguito l’emozione perde la sua intensità fino a svanire…

Osserva il grafico dell’andamento dell’ emozione e prova a riflettere:
- Qual è stato l’evento? Che emozione è scaturita?
- Quali sensazioni hai provato durante la fase di intensificazione?
- Quali pensieri sono emersi?
- Come è stato vivere il momento più intenso?
- L’ emozione è passata? Quanto tempo ci è voluto?
