Fermare i pensieri intrusivi: la storia  di Matteo.

Matteo pensa troppo. I suoi pensieri intrusivi e ripetitivi lo bloccano e stanno sabotando il suo lavoro.
Ho conosciuto Matteo così, avviluppato in un loop di pensieri assillanti. Serviva un percorso psicologico dedicato ai pensieri per aiutarlo a liberarsi.

Nota: ho creato questo racconto sulla base della mia esperienza, come esempio di una situazione che è possibile trattare con il percorso psicologico compatto.

Matteo era in crisi e non si sentiva abbastanza

Quando Matteo ha deciso di iniziare il percorso psicologico, i pensieri ormai lo avevano messo in crisi con i suoi colleghi d’ufficio. Si sentiva costantemente inadeguato e li percepiva più abili di lui sotto tutti i punti di vista. Si diceva che loro erano più capaci nelle relazioni, nella comunicazione e nel modo in cui affrontavano le cose di tutti i giorni. 

Matteo pensava che i suoi colleghi e le sue colleghe sapessero muoversi nel mondo e lui, invece, no.

Già al primo incontro, Matteo si è aperto su quanto si sentisse confuso e frastornato tanto da sentirsi depresso. Aveva ben chiaro il problema: i pensieri ripetitivi e assillanti che arrivavano soprattutto quando era solo (la sera davanti alla TV o mentre si recava al lavoro) e si riattivavano, aggredendo la sua fiducia in sé, quando era in ufficio.

I pensieri intrusivi di Matteo lo sabotavano

Matteo sentiva i suoi pensieri giudicanti e ipercritici e ci credeva, tanto che iniziava a  sgretolarsi, si sentiva indegno del suo ruolo e destinato al fallimento.

Le autosvalutazioni erano un continuo tormento, avevano generato tensioni nelle sue relazioni professionali e stavano mettendo a rischio il suo posto di lavoro.

Quando era in riunione e nei momenti di confronto in ufficio, i pensieri negativi lo inondavano e lo travolgevano, non riusciva a esprimere la sua opinione, non trovava le parole, non si ricordava cosa avesse appena detto l’altra persona. 

Matteo era costantemente concentrato ad ascoltare le terribili parole di squalifica che gli giravano per la testa. 

Il percorso di Matteo per liberarsi dai pensieri intrusivi

Premetto che ogni percorso segue un andamento diverso e dipende dalla storia personale e da tanti fattori: il temperamento, lo stile di pensiero, il tempo che puoi dedicare a seguirlo. 

Qui ti racconto alcuni passaggi che hanno caratterizzato il percorso di Matteo.

Scoprire le emozioni nascoste dietro i pensieri intrusivi

A Matteo servivano informazioni chiare, per non perdersi.

Così, per prima cosa, abbiamo definito che ogni emozione è preceduta da un pensiero.

Svolgendo gli esercizi e nei momenti di feedback tra noi, Matteo ha sentito che tutti quei pensieri aggressivi nei suoi confronti corrispondevano a quattro emozioni diverse: tristezza, rabbia, frustrazione e delusione. 

Distinguere i pensieri intrusivi dalla realtà 

In parallelo, c’era un passaggio complesso da fare: distinguere i pensieri critici intrusivi dalla realtà.

È un passaggio complesso perché l’abitudine ad ascoltare i pensieri intrusivi rende difficile capire se siano credibili: il nostro Critico Interiore sa essere convincente!

Non ti racconto nel dettaglio gli strumenti psicologici applicati perché voglio descriverti subito il risultato.

Mentre Matteo si prendeva cura dei suoi pensieri critici e notava quanto fossero irrealistici, ha scoperto che il suo Critico Interiore, la parte di lui che sfornava giudizi e pensieri sabotanti, era molto fragile. 

Era una parte di sé che aveva interiorizzato la paura di essere abbandonata e di fallire. 

Tutti i suoi giudizi avevano l’intenzione di tenere in guardia Matteo per evitargli  il fallimento!

Quando Matteo ha fatto questa scoperta ha provato un gran sollievo e tenerezza per la sua parte critica. Ha iniziato a considerarla con gentilezza e a compensarla, parlandosi senza giudizio. 

Pensieri intrusivi e Self Compassion

Forse hai già sentito parlare di Self Compassion: è l’atteggiamento d’amore, tenerezza, gentilezza e comprensione verso di sé. 

Ci è stata molto utile nel percorso di Matteo che ha applicato gli esercizi di Self Compassion per parlare a sé, alla sua parte critica e riequilibrare la sicurezza nelle sue capacità 

L’effetto benefico si è visto in fretta: il rapporto con le altre persone è migliorato, la fiducia in sé accresciuta e con lei la sua capacità di mostrare il suo valore al lavoro.

Tanto che adesso è punto di riferimento anche per la sua comunicazione assertiva!

Che risultati, vero?

Il percorso Pensieri libera dai pensieri intrusivi

Il percorso Pensieri scelto da Matteo libera dai pensieri intrusivi, dai giudizi sabotanti che riempiono la testa giorno e notte e impediscono di vivere bene la vita. 

Se anche tu ti critichi incessantemente, datti una possibilità e scopri cosa succede! 
Scopriamo insieme se il percorso psicologico online Pensieri fa per te!

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