Non provo più emozioni. La storia di Matilde.
Un pomeriggio ho conosciuto Matilde e non provava più emozioni.
Stava attraversando una fase di cambiamento multiplo: il trasferimento in una nuova città con il compagno e un nuovo lavoro. Nonostante i cambiamenti e le novità, per loro natura emozionanti e qualche volta anche troppo, lei si sentiva spenta, apatica, poco entusiasta. Non sentiva più niente, né emozioni piacevoli, né emozioni spiacevoli.
Nota: ho creato questo racconto sulla base della mia esperienza, come esempio di una situazione che è possibile trattare con il percorso psicologico compatto.
Matilde non provava più niente
Dal primo momento insieme, ho fatto caso ad alcuni dettagli:
- Lo sguardo era perso nel vuoto e la postura rigida e trattenuta. Mi faceva pensare che non si consentisse la libertà di essere a modo suo e di esprimersi.
- Il suo modo di parlare e gli argomenti con cui si apriva e mi raccontava di sé erano iper razionali. Matilde era tutta testa e cercava in ogni modo di dare spiegazioni alle sue esperienze nell’illusione di averle sotto controllo.
Tra una frase e l’altra, sentivo anche io il silenzio emotivo.
Mi sono accorta, mentre ascoltavo Matilde, che mi sentivo come se dovessi colmare un vuoto: facevo più domande del solito, faticavo a stare nel silenzio, aggiungevo commenti alle sue frasi o gesti che riempissero il vuoto.
Questo è stato il segnale che, in quel vuoto, Matilde si stava perdendo e chiamava soccorso. Stava iniziando a sentirsi impotente e a credere che non avrebbe mai più provato emozioni; stava sviluppando un atteggiamento passivo e bisognava riaccendere al più presto la sua connessione emotiva.
Dove erano finite le emozioni di Matilde?
In quei primi colloqui Matilde mi raccontava di sé e delle sue esperienze senza descrivere come si sentisse o si fosse sentita. Dove erano finite le sue emozioni?
Erano nascoste dietro i ragionamenti, il controllo, la razionalità, la postura dritta e la rigidità che si imponeva. Non avevano spazio per manifestarsi.
Ho capito che le era difficile persino parlare razionalmente di emozioni, che non sapeva come distinguerle e riconoscere come si manifestano nel corpo.
Le sue emozioni si erano così ben nascoste da non farsi notare.
Distinguere le emozioni per tornare a provarle
Forse sai già che per tornare a sentire le emozioni, è necessario sapere come si chiamano. Per farla semplice, più o meno la sequenza è questa:
- diamo nomi chiari alle emozioni;
- scopri come differenziarle tra loro;
- impari ad associarle a sensazioni e pensieri;
- acquisisci nuova sensibilità e torni a sentirle.
Per Matilde ho scelto strumenti pratici e semplici: le carte delle emozioni, immagini e foto, storie e albi illustrati ed esercizi strutturati semplici e quotidiani per passare dalla conoscenza razionale delle emozioni a sentirle. Questo training delicato e graduale si chiama Alfabetizzazione emotiva.
Provare emozioni e Alfabetizzazione emotiva corporea
L’Alfabetizzazione emotiva è proseguita con esercizi per connettere le sensazioni corporee e i pensieri. Durante il percorso, Matilde si è allenata a riconoscere come il suo corpo manifesta le emozioni: ha ascoltato le sue sensazioni e scoperto che corrispondevano a rabbia, solitudine, tristezza, paura.
C’è stata anche una sorpresa che le ha dato tanta libertà!
Non si era mai concessa prima il diritto di provare emozioni ambivalenti e contraddittorie e è stato un sollievo per lei accettare che una stessa esperienza può contenere emozioni lontane e in contrasto.
Ha imparato ad accettarle e a incuriosirsi della varietà di mix emotivi che può sentire ogni giorno, anziché considerarli un ostacolo, un’anomalia.
Matilde ha incontrato il suo lato più istintivo
In poco tempo, Matilde si è riconnessa al suo lato più istintivo, spontaneo, emotivo senza sentire il bisogno di controllarlo e cercare spiegazioni razionali e ragionate.
Sa cosa prova, sa esprimerlo e ha ripreso a sentire cosa le piace e cosa la spegne.
Incontro dopo incontro, esperienza emotiva dopo esperienza emotiva, è arrivata la vitalità: lo sguardo ha ripreso a brillare, il corpo ad assumere posizioni più naturali e rilassate, si sono riaccese le sue sensazioni ed emozioni nelle nostre sedute e, soprattutto, nella sua vita
Matilde oggi è tornata a provare emozioni
Oggi Matilde è accesa. Vive con entusiasmo le sue relazioni e le novità, si sente partecipe al lavoro e nella vita privata, costruisce e progetta con il suo compagno senza cercare il controllo delle emozioni, anche quando disturbano un poco. Le emozioni più belle, d’altro canto, le stanno riempiendo la vita. Matilde oggi, vive sentendo.
Il percorso Emozioni libera le emozioni.
Se ti senti un po’ come la Matilde dei primi tempi e succede anche a te di non provare più niente, è un tuo diritto riattivare le emozioni e tornare a sentire.
Penso che potrebbe fare al caso tuo il percorso psicologico online Emozioni.
Per assicurarci di scegliere il percorso giusto in questa fase della tua vita, parliamone in videochiamata!
